L’ultimo mandi a Ferdinando Nordi

La comunità bertoniana saluta con grande affetto e gratitudine per la persona ammirevole che è stata Ferdinando Nordi e si stringe al contempo alla cara moglie Carla Lui, che per decenni ha svolto con immensa professionalità, gentilezza e cura il ruolo di segretaria nella nostra scuola.

Ferdinando, ti voglio ricordare così, collezionando i momenti delle nostre piacevoli conversazioni e le notizie che, soprattutto in questa triste ora, parlano molto di te.

Animato fin da ragazzo da energia e spirito di sacrificio, qualità che lo hanno accompagnato sino alla fine, riuscì a coniugare gli studi liceali e poi universitari con la pratica calcistica, in anni in cui certamente il mondo scolastico non prestava attenzione, come invece fa ora, agli studenti sportivi. Battaglie sui libri e sui campi di calcio hanno forgiato un animo forte e determinato, a tratti anche duro, ma allo stesso tempo estremamente affabile, simpatico, generoso ed altruista. Dopo la laurea, Ferdinando o per gli amici Nando iniziò a insegnare e fu per anni apprezzato professore di matematica nel liceo scientifico del Bertoni. Tanti gli aneddoti che, molto tempo dopo, egli mi raccontò sulla sua carriera di insegnante; anche qui si dimostrava esigente e giusto, severo ma sempre disposto a far festa coi suoi ragazzi che gli volevano molto bene. Dopo il Bertoni, un passaggio in cattedra all’istituto Zanon per poi compiere un cambiamento netto: Nando si dedicò in seguito, e lo ha fatto fino a pochi mesi fa, al settore dell’economia e commercio divenendo una delle figure professionali più stimate nel panorama cittadino e non solo. Nando ha fatto parte di quella cerchia di persone, in molti casi legati al Bertoni come il suo amico Enzo Cainero, che hanno reso grande il territorio friulano, non solo dal punto di vista economico e sociale ma anche culturale e morale: sono convinto che Ferdinando ha proseguito la sua carriera di insegnante anche dopo aver lasciato il mondo della scuola, trasmettendo grandi e genuini valori di solidarietà, onestà, laboriosità e impegno. Assieme al lavoro, la sua passione del cuore è stato il mondo del pallone: giocatore prima, come detto, dirigente e strettissimo collaboratore del presidente dell’Udinese Pozzo in seguito. Tifoso della squadra cittadina bianconera e commentatore su Telefriuli delle partite dei suoi beniamini, Nando ha lasciato un grandissimo ricordo di affetto anche tra i maggiori calciatori che hanno calpestato coi loro tacchetti l’erba dello stadio “Friuli”, quando ancora si chiamava così.

Molte altre sarebbero le parole di amicizia e stima da poterti dedicare, caro Nando, ma preferisco ricordarti con il tuo sorriso davanti a un tajut di buon vino. Noi adesso ti promettiamo di sostenere anche la tua Carla, che fa parte della famiglia bertoniana.

Mandi Nando!

Gabriele Ragogna