Certamen Classicum Bertonianum, oro per il bertoniano Sinigaglia

Nella quarta edizione del Certamen Classicum Bertonianum è risultato vincitore del primo premio Gabriele Sinigaglia, studente del quarto anno del Bertoni. Per il giovane vincitore, inoltre, una doppia gioia nel giro di pochi giorni, poiché Sinigaglia fa parte della squadra di calcio del Lavarian Mortean Esperia che ha recentemente trionfato nel proprio campionato di Promozione, ottenendo il passaggio storico in Eccellenza per il prossimo anno. Studente e sportivo dal curriculum invidiabile, appassionato soprattutto di greco, latino e calcio, il giovane Gabriele regala con questa vittoria una grandissima soddisfazione anche al suo istituto di appartenenza, poiché per la prima volta, da quando questo concorso è stato istituito, il liceo Bertoni ottiene un premio.

Argento a Vittorio Pietro Bonanno di Vicenza, mentre il terzo premio è andato alla studentessa dello Stellini Annarita Bardus e il quarto a Simone Basso del liceo classico di Gorizia. Degni di menzione, infine, gli elaborati di Sara D’Asio (Stellini) e Giorgia Corredig (Paolo Diacono di Cividale).

Il Certamen Classicum Bertonianum è una competizione di traduzione dal greco e dal latino che ha visto quest’anno la partecipazione di oltre trenta studenti, da tutti i licei classici della nostra Regione e, per la prima volta, anche dal vicino Veneto (Portogruaro e Vicenza): l’iniziativa, tra le poche analoghe del nord Italia, sta diventando una tradizione consolidata e molto sentita perché valorizza il talento e la passione di giovani che vogliano cimentarsi in sfide complesse nell’ambito delle lingue classiche. I concorrenti della quarta edizione (svoltasi lo scorso 29 marzo) hanno dovuto tradurre un brano di Cicerone, tratto dall’opera De officiis (“Sui doveri”), nel quale l’autore latino riflette su come non si debba mai nuocere al prossimo in nome del tornaconto personale: questa, afferma Cicerone, è una legge morale insita nell’uomo per natura, prima ancora che appartenere alle regole codificate dalle norme politiche. Il brano proposto ha quindi offerto ai partecipanti l’occasione per riflettere sull’etica dei comportamenti umani nelle relazioni sociali, proponendo l’esempio di Ercole che preferì farsi carico di difficoltà e fatiche pur di apportare il proprio contributo al bene dell’umanità.