Calvino e il cosmo della parola: narrare l’universo tra letteratura e scienza.

Venerdì 12 gennaio, in occasione del centenario della nascita di Italo Calvino, i nostri studenti delle quinte liceali classico, linguistico e scientifico hanno assistito ad una conferenza, pensata e progettata appositamente per loro, per riflettere sull’abilità dell’autore di far emergere quello stretto legame esistente tra materie letterarie e materie scientifiche. Anche diversi ospiti esterni erano presenti tra il pubblico. 

L’incontro è stato introdotto dalla professoressa De Bortoli, docente di italiano, che ha inquadrato l’autore dal punto di vista storico e letterario, descrivendone la biografia, lo stile e i temi ricorrenti nelle sue opere, fornendo agli studenti ottimi spunti e materiali in vista dell’esame di maturità. 

Il professor Buongiorno, docente di fisica, ha illustrato invece come l’abilità narrativa dell’autore ha permesso, in opere come “Le cosmicomiche”, “Ti con zero” e “Palomar” di sfruttare la figura retorica della metafora per evocare suggestioni che permettono al lettore di afferrare il significato intimo di alcune teorie della fisica spesso molto poco comprese, come la relatività generale o la teoria del Big Bang. 

La studentessa Sofia Macoratti, di terza liceo classico ha infine concluso l’incontro analizzando una delle opere più famose dell’autore: “Il visconte dimezzato” nel quale emerge come solo la coesistenza del bene e del male possa garantire un’esistenza serena ed equilibrata, emblema di quell’equilibrio dinamico che deve caratterizzare il rapporto tra letteratura e scienza, a cui spesso viene dedicata troppa poca attenzione.”