Il quinto giorno del nostro viaggio d’istruzione è stato un momento di profonda riflessione e solenne silenzio, dedicato alla visita al Memoriale del campo di concentramento di Dachau.
Dachau fu il primo campo di concentramento nazista, in funzione dal 1933 al 1945. Arrivando, abbiamo subito notato l’ingresso con la cinica iscrizione in ferro battuto che recita “ARBEIT MACHT FREI” (Il lavoro rende liberi). Questo luogo, dove il silenzio fa rumore, ci ha permesso di toccare con mano la storia che avevamo studiato.
Abbiamo percorso il piazzale e visitato i luoghi simbolo della prigionia, come i bagni e i dormitori. Una studentessa ha espresso con forte impatto il senso di smarrimento: “Gli spazi erano piccolissimi e i deportati venivano lasciati qui in massa, anche le docce erano poco più alte di noi. È stata un’esperienza che mi ha molto toccato perché vederlo dal vivo è un qualcosa di spaventoso in tutti i sensi della parola”.
La visita ai forni crematori (KREMATORIUM) ci ha messo di fronte all’orrore, leggendo l’iscrizione “DENKET DARAN WIE WIR HIER STARBEN” (Ricordate come siamo morti qui).
Le riflessioni finali sono state all’insegna di forti emozioni, empatia e un silenzio assordante. Sensazioni come turbamento, consapevolezza e smarrimento hanno segnato profondamente i nostri studenti, rafforzando l’importanza cruciale della Memoria.


